Training online di IADC Therapy

Docente Dr. Claudio Lalla*

Sabato 18 e domenica 19 maggio 2024  

*Claudio Lalla è medico e psicologo-psicoterapeuta, Si è specializzato in psicoterapia cognitivo-comportamentale, psicoterapia a orientamento psicoanalitico, psicoterapia familiare, ipnosi clinica e medicina psicosomatica. Si è formato inoltre in EMDR e IADC Therapy. Ha effettuato attività di ricerca empirica e modellistica teorica. E’ Certified Trainer of IADC Therapy, Coordinator of Italian IADC e membro dell’International IADC Board.

Riferimenti Bibliografici

Allan Botkin (2005), Induced After Death Communication. A New Therapy for Healing Loss and Trauma. Hampton Roads Pub. Co. Inc. Traduzione italiana: Comunicare oltre al morte. Il metodo testato clinicamente su oltre tremila casi per sciogliere il dolore del lutto e ritrovare la serenità.  UNOlibri, Torino, 2014.

Claudio Lalla (2015/2021), Perdita e Ricongiungimento. Comunicare con i propri cari oltre il tempo della loro vita.  Edizioni Mediterranee.

Claudio Lalla (2022), La scelta e il destino alla luce delle esperienze oltremondane.  Edizioni Amrita.

Sabato 18 e domenica 19 maggio 2024 si terrà online un nuovo corso formativo di Induced After Death Communication Therapy (IADC Therapy). Il Dr. Claudio Lalla, certified trainer of IADC Therapy, Coordinator of Italian IADC e membro dell’International IADC Board, insegnerà la nuova procedura di intervento psicoterapeutico con cui promuovere un’evoluzione favorevole del lutto, soprattutto nei casi di lutto grave e complicato.

Grazie a tale modalità di intervento clinico numerosi reduci del Vietnam sono riusciti a superare il lutto complicato di cui soffrivano da decenni per la morte di commilitoni o civili. Cosa ha fatto la differenza? Un’esperienza di comunicazione con questi ultimi. L’efficacissima risorsa psicoterapeutica è nata da alcune modifiche che lo psicologo Allan Botkin ha apportato alla tecnica EMDR. L’intento fu originalmente quello di migliorare l’efficacia curativa di questa tecnica per il disturbo post-traumatico da stress; inaspettatamente emerse però un dato sorprendente: quando la patologia del reduce era quella del lutto traumatico e complicato la persona entrava in uno stato di coscienza grazie al quale accedeva spontaneamente a una varia combinazione di esperienze visive, telepatiche, tattili e olfattive che costituivano nel loro insieme il quadro di un vissuto di comunicazione con colui per la cui morte provava da decenni un dolore acuto e insormontabile. Naturalmente la IADC è stata poi messa a disposizione di tutti coloro che soffrono a causa di un lutto, soprattutto se grave o complicato. I risultati sono clamorosi.

Nell’arco di due sedute svolte in due giorni consecutivi l’IADC Therapy permette a circa il 75% dei pazienti di avere un’esperienza spontanea di comunicazione con il proprio caro non più in vita e, grazie a essa, di cambiare le proprie convinzioni profonde sul senso della perdita subita.

Dalle nuove prospettive di significato derivano rapide e notevoli evoluzioni dello stato emotivo, cioè il superamento della disperazione, di eventuali tormentosi sensi di colpa e di importanti questioni lasciate in sospeso. Si tratta dunque di una forma di intervento clinico che permette a tante persone colpite dalla perdita di un proprio caro di accedere tramite induzione di uno stato mentale di ricettività a quelle stesse after death communication (ADC) che, alquanto diffuse fra chi attraversa un lutto significativo, avvengono di regola in modo totalmente spontaneo.  Già lo stesso John Bowlby, alla luce della Teoria dell’Attaccamento, considerava tali esperienze come una preziosa risorsa per una sana e favorevole elaborazione del lutto. La differenza è che le esperienze di ADC vissute tramite induzione dello stato di ricettività sono molto più lunghe e articolate. Pertanto, la IADC Therapy viene a rappresentare oggettivamente l’ultimo approdo, il più entusiasmante per la velocità e la portata del cambiamento prodotto, della tradizione clinica fondata sulla Teoria dell’Attaccamento. L’efficacia della IADC Therapy deriva dal fatto che questa forma di intervento psicoterapeutico, andando oltre la talk therapy, agisce attivando nel paziente con lutto grave o complicato un’esperienza che di per sé promuove il processo di elaborazione. E’ importante

sottolineare che così come non è necessario abbracciare il buddismo per valorizzare il potenziale della mindfulness in termini di salute mentale né si può condannare tale pratica meditativa perché nasce in un contesto religioso, allo stesso modo non è necessario abbracciare una visione della vita dopo la vita per valorizzare il potenziale terapeutico della IADC né si può condannare questa procedura terapeutica perché dà accesso a esperienze caratterizzate da una fenomenologia oltremondana. Come clinici non possiamo che essere laici, dediti solo alla cura dei nostri pazienti. Saranno loro, a esprimersi sulla natura, oggettiva o meno, dell’esperienza vissuta in prima persona.

Programma. Dalle 9:00 alle 18:30 il sabato e dalle 9:00 alle 17,30 la domenica, con circa un’ora di break per il pranzo.

Primo giorno:

  • il lutto e le sue fasi;
  • Il lutto complicato;
  • le ADC come componente fisiologica del lutto;
  • storia della IADC;
  • differenze fra IADC ed EMDR;
  • coerenza fra IADC Therapy e Teoria dell’Attaccamento;
  • la procedura da seguire per lo svolgimento delle sessioni di IADC;
  • fenomenologia dell’esperienza di IADC;
  • analisi qualitativa delle esperienze di IADC;
  • dati emersi dalla ricerca sull’efficacia della IADC;
  • analisi di casi clinici

Secondo giorno:

  • esercitazioni;
  • condivisioni.